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Digital Services Act (DSA)? Una svolta per la sicurezza digitale Europea nel 2023

Il Digital Services Act – DSA è la legge sui servizi digitali che, insieme alla legge sui mercati digitali Digital Markets Act, punta a creare uno spazio digitale più sicuro in cui i diritti fondamentali degli utenti sono protetti e in cui le piattaforme digitali sono chiamate ad agire in modo responsabile e trasparente.

 

Chi è coinvolto?

Il DSA si applica a tutti i servizi digitali che collegano i consumatori a beni, servizi o contenuti, inclusi i mercati online. In particolare il DSA si applica a:

  • Fornitori di Servizi Digitali: Questa categoria include tutte le piattaforme online, come i social media, i mercati online, i motori di ricerca, le piattaforme di condivisione di video, le app di messaggistica e altre simili: queste piattaforme con il DSA sono soggette a nuovi obblighi e responsabilità.
  • Consumatori e Utenti Finali: Gli utenti finali beneficiano direttamente delle nuove protezioni introdotte dal DSA: possono segnalare contenuti illegali e contestare decisioni sulla rimozione di contenuti. Sugli annunci pubblicitari sulle piattaforme è richiesta maggiore trasparenza: vietati gli annunci pubblicitari mirati per i minori, gli annunci fondati su una profilazione basata su particolari dati personali quali: l’origine etnica, l’opinione politica o l’orientamento sessuale.
  • Autorità di Regolamentazione Nazionali: Gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno designare autorità di regolamentazione nazionali responsabili di: 1) applicare le norme del DSA 2) garantire il rispetto delle norme del DSA sul territorio nazionale 3) supervisionare le attività delle piattaforme digitali.
  • Commissione Europea: Sarà il principale organo di regolamentazione per le piattaforme online, in particolare per quelle molto grandi, e avrà il potere di imporre obblighi specifici.
  • Altri Stakeholder: Oltre a questi principali attori coinvolti, ci sono anche altre parti interessate, come le organizzazioni della società civile, le imprese e le associazioni di settore, che possono avere un ruolo nella discussione e nell’attuazione delle disposizioni del DSA.

 

Come sta operando il DSA finora?

Il Digital Service Act (DSA) è stato introdotto in due fasi e ha portato importanti cambiamenti nell’ambiente digitale europeo. Ecco come sta operando ad oggi e come si stanno adeguando le grandi e le piccole aziende:

  • Entrata in Vigore Graduale: Il DSA è entrata in vigore il 16 novembre 2022, ma la sua piena applicazione è stata, e sarà, graduale: dal 17 febbraio 2024 infatti diventerà direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea (UE).
  • Obblighi per le Grandi Aziende: Le grandi piattaforme online, quelle che servono più di 45 milioni di utenti nell’UE, sono soggette a obblighi più stringenti: devono sottoporsi a valutazioni annuali dei rischi e rispettare norme più rigide per garantire la sicurezza online.
  • Obblighi per le Piccole Aziende: Hanno meno limitazioni rispetto alle grandi imprese, ma anche loro devono conformarsi alle disposizioni del DSA riguardanti la trasparenza, la segnalazione dei contenuti illegali e la protezione dei diritti degli utenti.

 

Quali sono le grandi piattaforme online interessate?

Per l’UE le “piattaforme online molto grandi” contano oltre 45 milioni di utenti mensili in Europa. Ad oggi, sono 19 le piattaforme e i motori di ricerca che rientrano in questa categoria:

– Alibaba AliExpress
– Amazon Store
– Apple App Store
– Booking.com
– Facebook
– Google Play
– Google Maps
– Google Shopping
– Instagram
– LinkedIn
– Pinterest
– Snapchat
– TikTok
– Twitter
– Wikipedia
– YouTube
– Zalando
– Bing
– Google Search

L’UE richiederà a ciascuna di queste piattaforme di aggiornare il numero degli utenti almeno ogni sei mesi. Se una piattaforma ha meno di 45 milioni di utenti mensili per un intero anno, verrà rimossa dall’elenco.

Molte di queste aziende hanno già delineato i modi in cui intenderanno conformarsi al DSA: ecco una breve panoramica delle più significative:

  • Google

Google ha annunciato l’ampliamento del suo Ads Transparency Center per soddisfare i requisiti delineati dalla nuova legislazione. L’azienda si è anche impegnata ad espandere l’accesso ai dati per i ricercatori al fine di fornire maggiori informazioni sul funzionamento pratico di Google Search, YouTube, Google Maps, Google Play e Shopping. Migliorerà inoltre la sua segnalazione di trasparenza e analizzerà i potenziali “rischi di diffusione di contenuti illegali o rischi per i diritti fondamentali, la salute pubblica o il dibattito civico”.

  • Meta

Meta sta lavorando per ampliare la sua Ad Library, che attualmente raccoglie gli annunci mostrati sulle sue piattaforme. L’azienda inizierà presto a visualizzare e archiviare tutti gli annunci rivolti agli utenti dell’UE, includendo anche i parametri utilizzati per indirizzare gli annunci e gli utenti che hanno visualizzato l’annuncio. A giugno 2023 Meta ha rilasciato un lungo rapporto su come funziona il suo algoritmo su Facebook e Instagram, a dimostrazione del suo impegno per una maggiore trasparenza.

  • TikTok

Analogamente alle misure adottate da Meta, anche TikTok ha annunciato che renderà l’accettazione dei cookies facoltativa per gli utenti dell’UE. Quando l’algoritmo è disabilitato, gli utenti non vedranno più i video basati su interessi personali, soprattutto gli utenti europei di età compresa tra 13 e 17 anni,. Inoltre, TikTok, consentirà agli utenti di visualizzare i contenuti in ordine cronologico nei loro feed di Following e Friends, apporterà anche alcune modifiche alle sue politiche pubblicitarie e smetterà di mostrare annunci personalizzati in base all’attività nell’app.

 

Le sanzioni

Le piattaforme online che non rispettano le regole del DSA potrebbero essere soggette a multe fino al 6% del loro fatturato globale. Secondo la Commissione dell’UE, il Coordinatore dei Servizi Digitali e la Commissione avranno il potere di richiedere azioni immediate in caso di un’evidente violazione della norma. Le piattaforma che continueranno a non conformarsi alle nuove norme, potrebbero subire una sospensione temporanea in UE.

 

In Conclusione

Mentre il DSA continuerà ad essere implementato, rimanendo ancora a lungo oggetto di discussione, ma siamo certi che avrà un impatto significativo sulla responsabilità delle piattaforme rispetto ai loro contenuti e su come tutti utilizziamo e percepiamo il mondo online nell’Unione Europea.

L’augurio è che fornisca una base più solida, sicura ed equa, per il futuro di tutto il mondo digitale in Europa.

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